Sono ben 178 le fotografie partecipanti al 3° Concorso Fotografico Sapori e Cultura del Territorio di Zogno, la giuria si e' riunita in Comune di Zogno e ha proclamato vincitore Miki Oprandi con l'opera Festa al Branchino, una doppietta in pochi mesi per la guida alpina brembana vincendo a settembre il Concorso di San Matteo di Branzi. Al secondo posto Ivan Gualtieri di San Giovanni Bianco con l'opera "Un Miragolo di luce", al terzo il sempreverde Angelo Bertola di Villa d'Almè con l'opera "Miragolo San Marco". Per la categoria ragazzi delle scuole comune di Zogno: vince Antonio Gherardi con l'opera "Boscaiolo", 2^ "Magia notturna" di Davide Agosto, 3^ "Ol strachi de la Rina" di Noemi Belli. Per la categoria ragazzi delle scuole di Brembilla: 1^ "Le Tagliatelle" Pietro Gregis, 2^ "Fiore Ghiaccio" di Anna Carminati. Le premiazioni con la presenza delle autorita' si sono svolte Giovedi' 12 Dicembre alle ore 15.30 presso la sala conferenze del Museo della Valle di Zogno.
Miki Oprandi fa il bis vincendo il 3° Concorso Fotografico Sapori e Cultura del territorio13/12/2013
Miki Oprandi fa il bis vincendo il 3° Concorso Fotografico Sapori e Cultura del Territorio
Sono ben 178 le fotografie partecipanti al 3° Concorso Fotografico Sapori e Cultura del Territorio di Zogno, la giuria si e' riunita in Comune di Zogno e ha proclamato vincitore Miki Oprandi con l'opera Festa al Branchino, una doppietta in pochi mesi per la guida alpina brembana vincendo a settembre il Concorso di San Matteo di Branzi. Al secondo posto Ivan Gualtieri di San Giovanni Bianco con l'opera "Un Miragolo di luce", al terzo il sempreverde Angelo Bertola di Villa d'Almè con l'opera "Miragolo San Marco". Per la categoria ragazzi delle scuole comune di Zogno: vince Antonio Gherardi con l'opera "Boscaiolo", 2^ "Magia notturna" di Davide Agosto, 3^ "Ol strachi de la Rina" di Noemi Belli. Per la categoria ragazzi delle scuole di Brembilla: 1^ "Le Tagliatelle" Pietro Gregis, 2^ "Fiore Ghiaccio" di Anna Carminati. Le premiazioni con la presenza delle autorita' si sono svolte Giovedi' 12 Dicembre alle ore 15.30 presso la sala conferenze del Museo della Valle di Zogno. La cucina territoriale proposta Sabato 7 dicembre a Zogno da Elvio Beretta in Sapori e Cultura8/12/2013
SABATO 7 DICEMBRE 2013 - ore 15,30 Lo chef Elvio Beretta ha creato un marchio di nuove specialità alimentari che partendo da materie prime locali reinventano la cucina bergamasca. Una ventina i prodotti ideati. «Sono partito dalla storia per continuare a fare la storia della nostra gastronomia» Di creatività e voglia di innovazione Elvio Beretta ha sempre dato dimostrazione nel suo percorso professionale. Quarantaquattro anni, di Cividino, è stato il primo chef a portare, giovanissimo, a Bergamo la nouvelle cuisine, all'inizio degli anni Ottanta alla Trattoria del Sommelier di via San Tomaso, premiata anche dalla stella Michelin. Nel '92 ha aperto il ristorante Paladina, che ha gestito fino al 2006. «Già da una decina d'anni - spiega - avevo in testa questo nuovo progetto, l'anno scorso ho deciso di accettare la sfida». Una sfida che è anche un po'un ritorno a casa perché con l'associazione Bocabuna ha nella Valle Calepio - nel vino, nelle aziende, nei luoghi - uno degli assi portanti della sua cucina. Durante l'appuntamento presso il Museo della Valle di Zogno ha proposto la sua esperienza e capacità nel cucinare e predisporre alcuni piatti con le castagne tra cui un risotto ed dei casoncelli alle castagne. Nell'ncontro ha spiegato come preparare cucinare e saper degustare ( assaporare) piatti unici, genuini, intrisi dei sapori tipici che sicuramente vanno riscoperti e che profumano intensamente di territorio. “Vino e Castagne” abbinamenti enogastronomici a cura di un Sommelier di KappaVi; con assaggi di prodotti tipici proposti dalla Associazione Esercenti Punto Amico di ZognoPrima dell'incontro si è svolta la premiazione delle Borse di Studio della Fondazione Anna e Bernardino Belotti a.s. 2012/2013. Un abbinamento per la tavola in autunno L'abbinamento del vino alle castagne offre molte alternative. Le regole non sono tante e, come sempre, a guidarci deve essere il gusto personale. Di norma con le caldarroste, il modo più comune per preparare le castagne, si preferisce un vino rosso giovane, fragrante, vivace, volendo anche abboccato.Negli ultimi anni è cresciuta l'abitudine di bere con le castagne il vino novello, visto anche il periodo autunnale che caratterizza la vita di questi due prodotti. Nelle varie regioni, però, le tradizioni cambiano. Spesso alle castagne si accompagnava (e si accompagna ancora) il vino nuovo (che non è il novello!) o anche il mosto dolce. Il discorso dell'abbinamento cambia, ovviamente, se le castagne vengono usate come ingrediente in cucina per creare dei piatti che possono andare dai primi, ai secondi ai dolci. In questo caso il vino va scelto in base al piatto che abbiamo preparato. Ecco alcune foto dell'evento ( foto di Diego Donadoni). Manifestazione novembrina di Sapori e Cultura organizzata dal Comune di Zogno con assaggio prodotti tipici della Valle Brembana e della bergamasca, mercatino con prodotti locali e antichi mestieri presso il borgo di Castegnone. Oltre le aspettative le presenze, una vera e propria folla ha invaso il piccolo borgo ai piedi del Canto Alto, con le auto che raggiungevano il paese di Poscante. Presenti le autorita' con il sindaco Giuliano Ghisalberti e l'intera giunta comunale ( fonte valbrembanaweb) vai alla sezione fotogallery dove puoi trovare tutte le foto |
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Novembre 2025
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